Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie di Matt Reeves

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Il sequel di un prequel-reboot pure remake, che in Italia esce con un titolo diverso perché la traduzione dell’originale (Dawn of Planet of the Apes) è paradossalmente uguale al precedente (L’alba del Pianeta delle Scimmie). Insomma un casino. Ma superato lo scoglio iniziale delle premesse è tutta discesa.

Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie è un film di Matt Reeves, già noto per Cloverfield, che riprende dallo stupefacente lavoro fatto da Ruper Wyatt e Weta Digital nel primo episodio.  QuelL’alba del Pianeta delle Scimmie nato sotto un mare di critiche e di cattive aspettative, che invece stupì tutti diventando uno di miglior prequel degli ultimi tempi. La storia di Cesare, la prima scimmia senziente, e il contemporaneo declino della razza umana, regalava emozioni e meravigliava per l’incredibile lavoro sugli effetti speciali. In un mare magnum di sequel improbabili qui un secondo capitolo era obbligatorio.

Matt Reeves si dimostra all’altezza e confeziona un film d’intrattenimento senza derive autoriali ma sopratutto senza votarsi all’azione ricca di eccessi improbabili, concentrandosi piuttosto sullo sviluppo narrativo di uno script di ferro e un grande, grandissimo protagonista.

Vi ritroverete a tifare per Cesare, a immedesimarvi in un eroe che per quanto intelligente e dotato di leadership, rimane una scimmia. Non potrete fare a meno di constatare il declino degli umani, e dei suoi migliori rappresentanti, relegati a ruoli secondari pressoché dimenticabili. Se Gary Oldman tiene botta grazie alla sua verve, Jason Clarke scivola via indolore e per quanto pieno di buoni sentimenti come il James Franco del primo film, stavolta non riesce a controbilanciare l’interpretazione “mostruosa” di Andy Cesare Serkis feat Weta Digital che dilaga come protagonista incontrastato di questa nuova saga, simbolo come lo fu Charlton Heston per la vecchia.

E’ importante notare come perfino il ruolo del cattivo che sembrava destinato al consueto umano fuori controllo, artefice della propria distruzione (e della nostra), in perenne ricerca del conflitto con lo “straniero” invasore, sia incredibilmente affidato ad una scimmia. In un twist narrativo sorprendente, è la scimmia Koba (già vista nel primo episodio) lo spietato antagonista. L’unico in grado di rivaleggiare con l’ingombrante figura di Cesare. In questo gli sceneggiatori compiono il vero miracolo, sganciandosi totalmente dal punto di vista umano, abbracciando i futuri dominatori del pianeta Terra.

Apes Revolution è un film consigliatissimo. Un prodotto di altissima qualità che vi trasporterà per 130minuti in un affascinante mondo post-apocalittico. E se proprio devo trovargli un difetto, c’è da constatare che questo capitolo non aggiunge molto alle premesse del primo. E’ una storia di passaggio che narra le gesta di Cesare, ma ancora lontana dal definire come le scimmie presero il potere.

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