Interstellar – Il Wormhole Alcolico dei Maccosa.

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Premessa. La recensione ufficiale resta sempre questa. Ma il fatto che ne abbia parlato bene non vuol dire che non mi sia accorto di tutte le cazzate che ci sono. Dopotutto è un film scritto dai Nolans, i Re incontrasti del #Maccosa. Non potevo mica perdere l’occasione di farci un post.

Ah è pieno di SPOILER.

Antefatto. 

A mio avviso le cose migliori dei film di Christopher Nolan nascono insieme a suo fratello Jonathan durante la fase di scrittura. Sono quasi sicuro che ai tempi di Memento, i due si fossero talmente tanto identificati con il personaggio da loro creato che ad ogni idea geniale seguiva un giro di bevute. Il cosidetto “Memento Alcolico” che oltre all’evidente gioco di parole, li sbronzava fino a dimenticarsi ogni cosa. La cosa gli deve esser sfuggita di mano, perché da lì in poi ogni film è la scusa per riproporre la formula della sbronza creativa.

Dall’ Insomnia Alcolica all’Innesto Alcolico. Di fatto la maggior cifra stilistica delle storie di Chris Nolan è diventata la presenza di idee grandiose e geniali, risolte un po’ alla cazzo la mattina dopo; ed Interstellar non è da meno, e con il nuovissimo Wormhole Alcolico i Nolan Bros toccano vette mai viste con ben due livelli di #Maccosa.

Maccosa Terrestri – i migliori momenti

– Il grano si è estinto e adesso tocca al Mais. Però i cerali per fare la Birra sono in gran forma. Matthew McConaughey beve come se non ci fosse un domani. Messaggio subliminale: l’umanità morirà anche di fame ma completamente ubriaca.

– La base super segreta della NASA è piazzata in un posto a caso sottoterra fatta a Silos divertentissimo. Infatti hanno gli uffici accanto alla rampa di lancio dei missili spaziali.

– Michael Caine fa lo scienziato intelligentissimo, salvo scoprire solo alla fine che in realtà era un vecchio pazzo con l’alzheimer che aveva burlato un po’ tutti.

– Appurato che il piano A è una supercazzola, non si capisce bene come funzioni il piano B. Quella colonia di Embrioni saranno una sorta di cloni cresciuti in provetta, oppure Anne Hathaway diventa la mamma di tipo 500 allegri figlioli?!

– Se c’è un problema di trama, basta tirare in ballo la Gravità. L’aveva capito pure Cuaron che ci ha vinto un Oscar l’anno scorso.

– La cosa del fantasma, il codice morse, l’orologio è troppo oltre. E’ talmente una cazzata che fa il giro e vince il premio Sceneggiatura dell’anno.

Maccosa Wormhole – Oltre l’impossibile

– Il sistema di Pianeti identificato come abitabile è talmente perfetto che è accanto a un Buco Nero. Applausi.

– Che poi il Buco Nero non è nemmeno il male peggiore. Nel sistema manca una robina da nulla. Tipo il Sole.

– Il primo Pianeta che decidono di visitare ha il problema del fuso orario, della serie che stai lì mezz’ora e intanto a casa son tutti morti di vecchiaia. Ora facciamo conto che era pure perfetto. Ma come cazzo facevi? Tempo di atterrare, piantare una tenda e chiamare a casa che nel frattempo l’umanità si è estinta. Ubriaca, ma estinta.

– Il secondo Pianeta è pure meglio. Premesso che l’unico ad abitarci è Matt Damon grassottello che piange. E te immagina di migrare nello spazio verso un nuovo inizio, ed aspettarti c’è lui a braccia aperte. Piglia male. Ma poi porco zio, è un pianeta di roccia e ghiaccio con un freddo boia. Questi morivano di fame in Kansas e te li porti in un posto peggio dell’Antartide? Ma c’era bisogno risvegliare CiccioDamon per capire che era una sòla gigantesca?

– Il terzo Pianeta si vede poco, ma ci dicono che è quello giusto. E’ un deserto. Cosa cazzo ci coltiveremo in un deserto solo Michael Caine lo sa. Almeno di là c’era la Birra. Mah…

– I comprimari muoiono un po’ a caso. Il primo prende un’onda in faccia in un attimo di distrazione. Il secondo esplode così tutto ad un tratto. Giocava con i fili e buumm. Matthew McConaughey invece entra senza problemi in un buco nero, e ne esce talmente rilassato che si appisola nei dintorni di Saturno.

– Matthew e figlia si ritrovano tipo 90 anni dopo, e dopo aver pianto entrambi per una vita, si cagano giusto 30 secondi.

– La migrazione verso il fantastico pianeta desertico è fighissima. L’astronave, o quello che è, con cui tutti viaggiano è fatta a bottiglia di Carlsberg. Così tanto per ricordarci che i Nolan Brothers ci bevono sopra.

Cheers.

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