Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate di Peter Jackson

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Avendo letto solamente Il Signore degli Anelli in gioventù non sono certamente la fonte più affidabile per giudicare la trasposizione de Lo Hobbit. Ammetto di anelare al giorno in cui un esperto conoscitore dell’opera tolkeniana mi metta sul divano, con annessa visione, spiegando per filo e per segno riferimenti, invenzioni, cazzate del simpatico regista neozelandese.

A differenza di Peter Jackson sarò celere nel giudizio. Il terzo capitolo de Lo Hobbit non mi è piaciuto, è di gran lunga il peggiore dei tre. Non sarà una lunghissima battaglia dal vago sapore epico a riscattare un film a tratti noioso, e sopratutto una trilogia che a conti fatti è una infinita telenovela di situazioni e persone di cui potevamo francamente fare a meno.

Quindi alla famosa domanda: ma davvero servivano 3 film per raccontare Lo Hobbit? La risposta apparirà nella vostra mente come un batsegnale appena finito il film. Ed è un grosso NO.

La recensione seria e professionale finisce qua. Prosegue la versione Jacksoniana, ricca d’intrattenimento, divagazioni e qualche spoiler.

Insomma se mi volevo vedere 10 ore di film in 3 anni per sapere cosa fa la massaia di Pontelagolungo dopo la morte di Smaug, mi sparavo la quarta stagione di Game of Thrones di filata, che in quanto a celerità nello sviluppo dell’arco narrativo non teme confronti.

Quando P.J. pesava tipo 200 chili era un genio, mentre da quando ne pesa 60 non ne imbrocca più una (vedi Amabili Resti). Ora io mi chiedo se potesse rigirare LOTR in totale libertà, quanti film verrebbero fuori? Probabilmente il suo progetto potrebbe far impallidire le fasi Marvel. Film in solitaria di Captain Barbalbero, L’incredibile Tom BombadilGaladriel The Dark World e sticazzi, con tanto di grande reunion in quelli cardine della trilogia. 10 anni minimo per vedere Padron Frodo che butta l’anello nel Monte Fato. V’immaginate poi  le bestemmie per l’ultimo film fatto solo con i finali de Il Ritorno del Re? Vi prego date dei panini a quell’uomo, facciamolo tornare grasso, sia mai che gli viene in mente di fare altre pazzie.

In compenso fra qualche mese uscirà l’immancabile Extended Edition, perché figurati se già non era abbastanza lungo, c’è pure altra roba. Tipo le incredibili avventure di Alfrid che vestito da donna attraversa la Terra di Mezzo. Però mi piace pensare che fra qualche anno uscirà Lo Hobbit ReCut, e grazie ad un impavido montatore i tre film si ridurranno a uno e mezzo. E chissà che levando nani che bussano 12 volte alla porta, scampagnate, scaramucce, lunghe lagne d’amore e siparietti inutili non ne venga fuori un gradissimo film.

Tornando nei ranghi di una profondissima analisi vi devo dire che durante la visione ho avuto un’illuminazione. Tenetevi forte. La principale fonte d’ispirazione di P.J. nel girare  Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate, è Holly e Benji.

Si, si, avete capito bene ragazzi miei. Holly e Benji. E qui di seguito i riferimenti più evidenti:

  • Al pari di Holly con il pallone anche Bart ci mette tipo 15minuti a tirare la freccia Smaug quando lui gli va incontro, e visualizza pure l’angolo giusto a 300 metri.
  • Mentre fuori dalla montagna impazza la battaglia con i Nani ad un passo dalla morte, Thorin malato si prende una pausa di riflessione per ritrovare se stesso. E anche una volta finito il momento introspettivo e ritrovati gli occhi della tigre, c’è tempo per un grande discorso da leader ai suoi amici. Fuori intanto probabilmente si sono messi in pausa.
  • Il campo di battaglia sarà tipo lungo 20km, ma fottesega Bilbo e i suoi corrono da una parte all’altra senza problemi. Grazie a Dio in pochi minuti, qui P.J. si è preso una libertà stilistica per evitarci di morire di vecchiaia in sala.
  • Infine le grandi acrobazie di Legolas. Che ad una certa sale nel pure vuoto, appoggiandosi su mattoni cadenti, esattamente come Holly saliva in cielo per fare la mitica rovesciata.

hobbitBenji.jpg

Ecco dopo questa nuova prospettiva direi che posso concludere la mia recensione con un ultimo grande quesito.

Ma i Tremors?

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2 pensieri riguardo “Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate di Peter Jackson

    balenele ha detto:
    30 dicembre 2014 alle 11:45

    Ahahah fantastico il paragone con Holly e Benji!
    Sono d’accordo, sto già preparando i panini per Peter 🙂

      Andrea D. Bernardini ha risposto:
      30 dicembre 2014 alle 20:53

      Grazie. Mi raccomando Panini belli carichi di salse e altre schifezze.

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