Mad Max: Fury Road di George Miller

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Come quelle domeniche d’agosto dove con la fidanzata e i tuoi amici decidi di metterti in macchina per raggiungere un luogo bellissimo e migliore. Il mare.  Sfrecciando a 20km/h su un asfalto rovente insieme ad altre mille macchine che cercano di fregarti 10 secondi di vantaggio verso l’agognato paradiso, e il sole che intanto picchia implacabile. E finalmente dopo tante ore di viaggio, tutto sudato, stanco e nervoso arrivi alla meta. Ma quando il vecchio parcheggiatore ti dice: “tutto completo, mi spiace”. Tu uomo normale bestemmi fortissimo.  Il folle no, lui urla:

CHE SPLENDIDA GIORNATA!

Mad-Max-Fury-RoadCon Mad Max: Il Guerriero della Strada George Miller inaugurava un futuro post-atomico di stampo medioevale, fatto di sangue, ferro e fuoco.  Portava sul grande schermo un mondo affascinante e terribile da cui molti hanno saccheggiato a piene mani. 34 anni dopo torna a dettar legge, riprende il suo personaggio e più caro e ridefinisce un’immaginario, un genere e un’estetica che credevamo esser perduta.

Mad Max: Fury Road è un concerto visivo di rarissima potenza, e George Miller ne è il direttore d’orchestra più indemoniato e geniale che il cinema moderno ci ha consegnato. Potrebbe essere muto, dominato da immagini e sola musica e sarebbe ugualmente meraviglioso. Due ore di pura adrenalina, pompata a mille da macchine lanciate a insana velocità, in un deserto sterminato, guidate da folli disposti a tutto pur d’inseguire Max (Tom Hardy) e Furiosa (Charlize Theron). Un quadro espressionista di lamiere, esplosioni e morti violente, che sorprende i nostri occhi e martella il nostro cuore senza pietà in un’inaspettata cornice epica e indimenticabile. Il nuovo Mad Max è il film più stupefacente di questo 2015, un cult istantaneo che segna l’immaginario cinematografico contemporaneo e ridicolizza i suoi emuli.

Miller a 71 anni suonati dimostra di avere ancora più palle e rabbia di chiunque altro, girando un blockbuster da 150milioni di dollari senza uno straccio di trama e dialogo, ma con un ritmo, inventiva e violenza fuori dal comune, degne di quella freschezza che si respirava con la New Hollywood.

E adesso per favore, visto che sono tipo il 90esimo a dire che MAD MAX FURY ROAD E’ UNA FIGATA COLOSSALE, potete andare gentilmente in massa al cinema che vorrei vedere anche il seguito. Grazie.

Importante: se non ve ne siete accorti Giorgione Miller ha pure ridefinito il concetto di Chitarrista Eclettico. Altro che Kiss e Iron Maiden, io voglio andare ad un concerto dove si scorrazza per due ore nel deserto inseguendo un camion con batteristi albini e un chitarrista penzolante che spara fuoco. E nel mentre ci speroniamo pure, fatti come mine grazie alle sbombolettate argentate nei denti.

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Un pensiero riguardo “Mad Max: Fury Road di George Miller

    […] Scherzavo, vi ho attirato qui con l’inganno. Non ho voglia di fare un’altra classifica. Ne ho già fatta una quest’anno, andate a recuperarla QUI. Non è cambiato tantissimo, se leviamo il 2014, il film dell’anno è sempre Mad Max: Fury Road. […]

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