Narcos di Josè Padilha (Serie TV)

Postato il Aggiornato il

L’altra mattina colto da un dolore intenso sognavo improvvisamente di potermi fare di morfina, un po’ come i soldati feriti nei film di guerra. Invece mi hanno prescritto roba convenzionale che non fa figo raccontare.

Questa era la mia più recente esperienza con la droga.

Narcos racconta l’ascesa di Pablo Escobar e il cartello di Medellìn come punto di riferimento della cocaina mondiale. 10 puntate targate Netflix, che dopo House of Cards e Daredevil si conferma uno dei migliori produttori insieme a HBO.

Senza troppi giri di parole. Vedetelo. Merita assolutamente.

Qualità sopraffina degna di una grande produzione hollywoodiana. Attori, ambientazione e trama sono i fiori all’occhiello di una serie biografica che elude le trappole del genere, e punta dritto al ritratto di uno dei criminali più famosi nel mondo.

La Colombia anni ’80 dominata da Pablo è affascinante e al contempo pericolosa. Un verde lussureggiante mischiato al sangue delle esplosioni. Dominata dall’unica legge in vigore: plomo o plata! (Piombo o Denaro). La guerra intestina fra Narcos e Stato, le pressioni dell’agenzie investigative statunitensi, la prigionia di Escobar, e le tante persone uccise inutilmente, restituiscono un quadro finalmente completo del suo protagonista lontano dalla rappresentazione mitica e un po’ romantica che abbiamo assimilato.

Da un punto di vista tecnico, che dire:

La regia del primo episodio firmato Padhila è una bomba atomica. La sceneggiatura è precisa e ben ritmata, anche se talvolta indulge nella spiegazione di dettagli inutili che allungano troppo la visione. Gli attori sono tutti molto bravi e in parte. Infine una nota stilistica. Il film è completamente dominato dalla voce fuori campo. Una scelta che nel più dei casi si rivela infelice, ma che qui sembra ben armonizzarsi con il resto.

Consigli finali:

Vedetevela se vlete saperne di più su Pablo Escobar.

Lasciate perdere se cercate una roba alla Blow.

Volevo scrivere altre mille cose, ma abbiate pietà della mia rece-tronca, purtroppo la stanchezza insieme al cocktail di medicinali ha preso il sopravvento; la mia attenzione sta drasticamente calando portandosi via tutti i  pensieri.

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