Star Wars: The Force Awakens – L’Attesa

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Tu che sei appena uscito dal coma, ho una grandi notizie: la tua fidanzata se la fa con un altro, ma il 16 dicembre esce il nuovo Star Wars. Champagne.

E’ un film di cui prima non ci dicevano un cazzo di niente, adesso ci fanno vedé uno spot nuovo al giorno. Se continua con questo ritmo, arriveremo al cinema che sapremo tutte le battute a memoria.

Il punto però non è questo, la verità è che non c’è un punto. C’è solo tanta attesa, tanti dubbi e tante tante speranze. La marcia di avvicinamento al film è parte integrante della visione stessa, quello che sono le aspettative, le impressioni e i timori, si andranno a mescolare con le emozioni del momento determinando (anche se solo in parte) il nostro grado di soddisfazione una volta usciti da cinema.

Andiamo con ordine. 

LA PREVENDITA

Io odio le prevendite. Già c’ho l’ansia di mio quando mi danno un posto pre-assegnato, se mi ci mettete pure il dover comprare il biglietto del cinema un mese prima vado nel panico. Quindi non l’ho ancora preso. Voi si? Da una parte mi vorrei assicurare la visione il 16 sera, dall’altra l’idea di andare in un cinema pieno e chiassoso mi urta. In questi casi ci vuole un’anima pia che ti rassicura e fa tutto lei, decide cinema-posto e orario e conclude dicendo: tranquillo non ci sarà un cazzo di nessuno.

Probabilmente mi troverete il 16 mattina nei pressi di un cinema a stalkerare la gente per avere un biglietto di seconda mano.

IMPRESSIONI GENERALI

Il mio stato d’animo nell’ultimo anno è passato da Paurissima – Hype a mille – Paurissima volume 2. E’ innegabile che i primi due trailer ci abbiano gasato una cifra, ma col senno di poi erano fan service travestiti da teaser. Il terzo, quello vero, ci ha fatto intravedere il meraviglioso potenziale del film ma anche le possibili buche dietro l’angolo. Visivamente è bellissimo, ci siamo lasciati alle spalle quel fastidioso mondo patinato modello videogioco, per approdare al classico set reale con interventi in CGI di contorno. Ma narrativamente sarà all’altezza? Ho già visto troppi mondi e ambientazioni, ho paura di un film alla Bond dove i nostri eroi girano nello spazio incontrando gente e menando/salutando a seconda del caso. Ho paura di una trama risolta alla cazzo. Ho paura che non si respiri il mito, la leggenda, l’epica lotta fra bene e male… Insomma ci siam capiti, non è che sia preso proprio bene.

L’UOMO AL TIMONE – JJ ABRAMS

Io i viaggi con lui me li sono sparati tutti. In un modo o in un altro mi ha sempre convinto a salire a bordo con la promessa di grandi avventure e scorribande nei mari di celluloide. E puntualmente siamo colati a picco a metà del viaggio. Qui trovate maggiori delucidazioni.

Potevano scegliere meglio? Si. Poteva andarci peggio? Assolutamente. A JJ va riconosciuta la capacità di gestire franchise importanti (Star Trek e M:I 3) e lunghi progetti seriali (Lost e Fringe) senza mandare tutto in malora. E’ bravo nel capire quali sono i punti forti su cui rilanciare una saga e come creare grande attesa in un qualcosa che sembrava ormai passato di moda. Ma di contro ha sempre prestato troppa attenzione ai dettagli e alla confezione, dimenticandosi l’ingrediente principale: la trama.

Nella sua carriera si è sempre affidato al triumvirato degli sceneggiatori cane. Kurtzman, Orci e Lindelof. Gente che cinematograficamente parlando per Hollywood sono stati come l’uragano Katrina per New Orleans. Dopo di loro solo macerie e insulti.

Invece per SW:TFA colpo di scena, fuori il trio cane, dentro Sir Lawrence Kasdan uno che ha fatto la storia della trilogia originale e della Lucasfilm tutta. Che sia la volta buona? Io ci spero. Vai JJ sono a bordo pure stavolta, vedi di mantenere le promesse.

E’ tutto. A breve, o quando ne ho voglia, la seconda parte.

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3 pensieri riguardo “Star Wars: The Force Awakens – L’Attesa

    Ivan ha detto:
    20 novembre 2015 alle 23:50

    Speriamo in bene! Se non altro la sola colonna sonora di John Williams sentita in un cinema dà i brividi!

      Andrea D. Bernardini ha risposto:
      22 novembre 2015 alle 18:21

      John Williams è l’unica sicurezza che abbiamo.

        Ivan ha detto:
        23 novembre 2015 alle 12:38

        Si, fermo restando che J.J. ha dimostrato di essere un talento. Speriamo dia prova di essere una certezza!

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