Star Wars – Il Risveglio della Forza di J. J. Abrams

Postato il Aggiornato il

“Do… or do not. There is no try.” Citando il maestro Yoda, o al cinema ci andate oppure lasciate proprio perdere. Non esiste che ci state ancora pensando.

Attenzione: quella che troverete qui sotto è una recensione bipartita. La prima con le impressioni generali priva di spoiler, la seconda di approfondimento per chi il film lo ha già visto.

Modalità Jedi – La recensione seria senza spoiler

Recensire il nuovo Star Wars è come tentare di riportare l’equilibrio nella forza. La fanbase è spaccata a metà, dividendo in maniera netta fra chi lo odia e chi lo ama alla follia e le polemiche non sembrano trovare punti di accordo comune. Questo perché SW Il Risveglio della Forza è di fatto un film a due facce, e molto dipende da quella che si sceglie di fissare con maggiore attenzione.

Quello che i trailer, le anticipazioni e tutte le pubblicità del mondo non ci avevano detto è che dopo due anni di attesa spasmodica saremmo andati al cinema a vedere il remake di Una Nuova Speranza. Un film che conosciamo a memoria e di cui è impossibile non accusarne l’effetto fotocopia di fronte a Episodio VII. L’aver plasmato il sequel più atteso di sempre sul suo capostipite è senza dubbio il maggior limite dell’opera di J.J. Abrams, e quanto più distante dalla concezione della saga creata da George Lucas.

A questo dobbiamo aggiungere le inevitabili citazioni, strizzate d’occhio e rimandi scontati che permeano l’intera trama, che fanno gioire noi fan ma talvolta ne appesantiscono i passaggi da uno step all’altro, e la sicurezza di tornare su quel binario prestabilito leva inevitabilmente pathos alle scene più emozionanti. Di conseguenza è innegabile che da questo lato della medaglia Il Risveglio della Forza sia un epic fail; ma a liquidarlo così velocemente non gli si rende giustizia per quello che realmente è, e cioè un film dannatamente buono e divertente. Due ore e venti di puro spettacolo che ti prende e ti trasporta in quella galassia lontana lontana. Esattamente il contrario di quello che i prequel (Episodi I – II – III) nonostante tutte le invenzioni narrative e le novità introdotte aveva clamorosamente toppato con ambienti photoshoppati e personaggi inesistenti.

Qui ragazzi c’è Han Solo in forma smagliante. Sì ok, anziano, lento, goffo, ma erano anni se non decenni che Harrison Ford non ci regalava quell’espressione furba e sorniona che l’ha reso famoso. Ma non è l’unico, i nuovi protagonisti sono bravi e perfetti nella loro parte, riescono nel difficilissimo compito di sostituire i vecchi ed entrare nei nostri cuori. E anche i dialoghi, le scene d’azione, quelle comiche e quelle drammatiche, girano tutte a meraviglia. Ci sono momenti da applausi e altri da lacrimuccia. Questo è quello che molti cercavano in Star Wars 7 e cercano generalmente al cinema; e J.J. glielo ha dato al di là di ogni critica da cinefilo puntiglioso.

Dal punto di vista tecnico. Lo avevo già detto alla vista dei trailer, e lo ripeto perché sembra scontato ma non lo è affatto. J. J. Abrams e il suo staff a livello visivo hanno fatto un lavoro incredibile, non credo di aver mai visto un film così vero e quindi vintage, e allo stesso tempo pieno di effetti speciali di ultima generazione. Probabilmente era successo agli spettatori del primo Guerre Stellari al cinema. Il Risveglio della Forza entra nel solco dell’immaginario visivo della vecchia trilogia, ammodernandosi senza stonare, e l’emblema di questo straordinario lavoro è il droide BB8. Poteva essere il nuovo Jar Jar e invece è lo stupefacente erede di R2-D2.

Per concludere. Mi sento di promuovere a pieni voti questo Episodio VII, senza scadere in eccessi di euforia. E’ un buon film, che prende lo spettatore e lo coinvolge in uno spettacolo visivo eccezionale, mancando però di colpirlo al cuore scavando dentro di lui emozioni indimenticabili.

Parafrasando la mia compagna di visione al cinema:

Bello è bello, però lo abbiamo già visto.

 

Modalità Sith – L’approfondimento a ruota libera

Primo spoiler: ho ragione io.

Premessa: chi mi accusa di essere fan di J. J. Abrams giuro che lo meno, sono un suo detrattore fin dal suo esordio al cinema con M:I 3. Non a caso lo trovate in questa lista. Appurato questo possiamo iniziare.

A conti fatti per la prima volta mi sento di promuovere J.J. nonostante come abbia detto sopra, il film manchi di coraggio nel narrare una storia completamente nuova e di conseguenza non riesca a prenderci nell’animo. Questo perché diciamocelo: scrivere e girare Il Risveglio della Forza deve essere stato un incubo. Il primo episodio di questa nuova trilogia targata Disney aveva il facilissimo obiettivo di far fruttare quei 4 miliardi di dollari spesi per comprare tutta la Lucasfilm. In breve doveva:

  • Rilanciare un franchise che prevede altri cinque film.
  • Far felice la fanbase più intransigente del pianeta.
  • Far dimenticare il semi disastro di Ep. I – II – III.
  • Abbracciare nuove fasce di pubblico.
  • Creare un ponte generazionale fra i vecchi e nuovi personaggi.
  • Affrontare una nuova trilogia senza il personaggio chiave della saga. (Darth Vader ndr)

A mente fredda era forse impossibile sperare in qualcosa di più di quello che abbiamo visto, osare e sperimentare non erano sicuramente parole previste in fase di sceneggiatura. L’escamotage di ricamare il tutto su Una Nuova Speranza è fastidioso ma da questo punto di vista vincente. Certo alcuni passaggi avrebbero goduto di maggiore inventiva. Francamente vedere una nuova versione della Morte Nera ancora più gigante con il solito difetto di fabbricazione, è un let-motiv insopportabile. Non è possibile che la lotta contro l’Impero e ora Nuovo Ordine giri sempre e solo dietro la distruzione di quest’ultima.

Così come il faccia a faccia fra Kylo Ren figlio e Han Solo padre, poteva essere ambientata in mille modi diversi, invece si è scelto una maledetta passerella ricalcando scene già viste, e quindi situazioni tragiche già vissute. Appena Han ha messo piede lì sopra abbiamo preparato le lacrime. Oppure si potrebbe citare la sequenza della cantina, forzata e messa lì solo per effetto nostalgia. In questi dettagli si poteva, anzi si doveva, fare di più.

Il mio giudizio, volutamente controbilanciato troverà la sua quadratura solo con la visione di Episodio VIII, se questo sarà a tutti gli effetti un nuovo capitolo completamente slegato dalle trame dei precedenti, allora potremo dire che Il Risveglio della Forza ha solcato la giusta via fra il vecchio e il contemporaneo. Se invece sarà l’ennesimo remake, chiudete tutto e mettiamoci l’anima in pace.

Quello che invece mi preme sottolineare in questo approfondimento è quanto non abbiate capito Kylo Ren. Se Rey e Finn hanno ricevuto lodi e complimenti da tutti, l’oscuro Cavaliere di Ren impersonato da Adam Driver ha preso insulti un po’ ovunque. Ingiustamente aggiungerei.

Kylo Ren è forse la cosa migliore del film, l’unica vera invenzione di Abrams e Kasdan. E queste critiche dimostrano di fatto che il pubblico non era ancora pronto ad un vero sequel, ma preferiva crogiolarsi nelle stesse figure archetipe di Episodio IV. Non a caso la principale mozione è: non è come Darth Vader.

Certo che non lo è. Darth Vader era sith adulto consapevole dei suoi grandi poteri, mentre Kylo Ren è anch’esso potente, ma è giovane e molto inesperto con un addestramento da completare. Il fatto che viva nel mito del nonno (mai avrei pensato a Vader come un nonno.. ndr) e lo porti a ricalcarne senza alcun motivo la figura minacciosa con tanto di maschera, è una trovata interessante. Eclatanti sono i suoi sfoghi rabbiosi con la spada laser, che sottolineano il suo carattere insicuro ed instabile, ancora in bilico fra i due lati della forza. Chi non lo ha capito si merita mille remake tutti uguali.

A tal proposito Valentina, a suo modo ne ha dato un approfondimento che mi trova molto d’accordo.

Infine per raggiunti limiti di lunghezza, vado velocissimo su altri punti:

  • Il fatto che Rey sappia usare la forza senza addestramento, non mi ha dato fastidio. Per quanto ci hanno raccontato i precedenti film non c’è un canone unico sull’uso della forza e i suoi poteri.
  • Harrison Ford voleva morire già in Episodio V, finalmente l’hanno accontentato.
  • Luke Skywalker alla fine. Fuck Yeah. Telefonato ma Fuck Yeahissima.
  • Il Millennium Falcon che vola così è un colpo al cuore. Se non vi siete emozionati neanche un pochino siete persone cattive.
  • La tipa che gestisce la taverna, è pessima, speriamo di non vederla mai più.
  • Il mega cattivo Snoke per ora è pessimo pure lui, lo rivedremo ma speriamo sia meglio.
  • Carrie Fisher era scarsa come attrice all’epoca, figuriamoci adesso che è pure vecchia.
  • R2-D2 e C-3PO che ve lo dico a fare.

E’ tutto la mia recensione finisce qua.

Vi saluto con una piccola consiglio di come gestire in maniera misurata ed educata critiche, divergenze di opinioni e commenti fastidiosi.

La gente –E’ un remake demmerda…. Si vede che c’è la mano di Disney… E’ fatto per vendere giocattoli… E’ colpa del Marketing… Non c’è più la poesia, ormai contano solo i soldi… J.J. Abrams è un wannabe Lucas… Kylo Ren è sfigato… etcetc

Voi – FANCULO, CI SONO LE SPADE LASER FICHISSIME! 

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4 pensieri riguardo “Star Wars – Il Risveglio della Forza di J. J. Abrams

    Mastro Birraio ha detto:
    21 dicembre 2015 alle 14:17

    Siiiiiii fanculo a tutti gli altri! siiiiiii Viva le spade laser, le manovre tra i rottami dello star destroyer e gli x-wing a filo d’acqua!

    […] Allora succede che: sarà mica che mi sono sbagliato? (Per i naviganti dell’ultimo minuto la mia prima recensione la trovate qui) […]

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