classifica

Best of 2015 – Le Vite degli Altri

Postato il Aggiornato il

Ecco l’immancabile mega classifica di fine anno. Contenti? Voglio più hype, non mi sembrate gasati.

Leggi il seguito di questo post »

Classifica Film – stagione 2014/2015

Postato il

Roba da non dormirci la notte, vero?

Il sottoscritto la classifica dei film dell’anno la fa in due casi:

  1. L’arrivo di centinaia mail di richiesta.
  2. Quando te lo chiede qualcuno a cui non puoi e non vuoi dire di no.

Visto che non mi scrivete per evidenti limiti caratteriali, vada per il secondo caso.

Quindi timidoni dite grazie a GLI SPIETATI – Rivista di Cinema Online. A questo LINK trovate la mia classifica insieme ad altre di tutto rispetto. Vedetele, imparate e nel caso piangete pure, ce ne sono alcune in cui vale la pena prendere appunti.

Per facilità ve la ripropongo qua.

 

1.Boyhood – Richard LinklaterAmbizioso, imperfetto, mutevole e inaspettato. La vita del giovane Mason in 165 splendidi minuti. Indimenticabile.

2. Mad Max: Fury Road – George Miller
Il reboot di una saga e di un genere tutto.George Miller firma l’action più indiavolato del nuovo millennio.

3. L’amore bugiardo – David Fincher
Un thriller intimista dalle derive hitchcockiane, in cui David Fincher si conferma regista di straordinaria bravura.

4. Birdman – Alejandro González Iñárritu
Scrittura, regia, musica e interpretazioni confluiscono in un lungo pianosequenza ai limiti della perfezione.

5. Si alza il vento – Hayao Miyazaki
L’ultima opera di un maestro senza eguali nella storia del cinema d’animazione.

6. Blackhat – Michael Mann
Scene di rara potenza ed intensità nel film più controverso di Michael Mann.

7. Il sale della terra – Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado
Lo splendido ritratto del fotografo Sebastiao Salgado firmato Wim Wenders.

8. Interstellar – Christopher Nolan
Il viaggio nello spazio e nel tempo di Christopher Nolan conquista e affascina nonostante la sceneggiatura traballante.

9. Fino a qui tutto bene – Roan Johnson
Un piccolo grande miracolo del cinema indipendente italiano.

10. White God – Kornél Mundruczó
Un inizio folgorante per un film a tratti spietato e disturbante.

 

Oltre il lungometraggio:

Teaser Trailer
Star Wars – The Force awakens – J. J. Abrams
2 minuti di hype puro per tornare a sperare/sognare.

Serial
Daredevil – Drew Goddard
La Marvel detta legge anche sul piccolo schermo.

Spot
Valentino – Chinese new year – Virgilio Villoresi
Il genio e l’arte di Virgilio Villoresi applicati alla pubblicità.

 

Registi sopravvalutati, finiti, semplicemente mediocri

Postato il Aggiornato il

Si va a chiudere il 2014, ed è tempo delle immancabili classifiche di fine anno. Stavolta però mi tiro indietro da questo rito, non perché sia figo andare contro corrente bensì perché ho cannato quasi tutti i film belli. Quindi rispolvero un post che avevo parcheggiato all’autorimessa. 

Ecco a voi una lista di registi che in molti portano su un palmo di mano, ma di cui non ne vedo francamente il motivo. Un po’ per avversione personale, un po’ perché è veramente inspiegabile la nomea che si portano dietro. Tralascio volutamente gli italiani, perché è come sparare sulla croce rossa.

Leggi il seguito di questo post »

CINEMA – BEST OF 2013

Postato il Aggiornato il

In questo 2013 ho veramente toccato il fondo del barile. Mai come quest’anno mi sono dedicato ai film brutti. Diventa quindi difficile stilare una classifica minimamente attendibile sui migliori film usciti. Non che siano usciti paccate di capolavori, però ammetto di non aver ancora visto Holy Motors, La Grande Bellezza, Il Sospetto, To The Wonder, etcetc…

Quindi. A conti fatti ne è uscita una lista Hollywood-Centrica. Ma il blog è mio e questi sono i miei migliori 10 su quel centinaio di film che ho visto quest’anno. ( PS: Ho tenuto conto dell’uscita italiana, e talvolta ho fatto qualche forzatura, fatevene una ragione). Iniziamo.

In ordine sparso dal 10 al 6.

Iron Man 3 di Shane Black: E’  l’unico film di supereroi che dopo tanti anni cambia le carte in tavola. Diverso dai precedenti ma non meno divertente. Promosso a pieni voti.

Hunger Games – La Ragazza di Fuoco di Francis Lawrence: Che dire… l’ho trovato più riuscito del primo, ben sviluppato e avvincente. Una regia silenziosa, puntuale e senza sbavature. Peccato per quel finale un po’ troppo #Esticazzi ma era forse inevitabile. Da vedere e rivedere.

Stoker di Park Chan-wook: All’amico Park io gli voglio un sacco di bene fin dai tempi di Joint Security Area. Questa  sua prima esperienza americana non è al livello delle vette coreane, ma ci dimostra se ancora non fosse chiaro, che è un regista dal talento ed un gusto visivo fuori dal comune. Un film salvato da una grande regia con una sceneggiatura che oscilla tra il morboso e il ridicolo.

La Regola del Silenzio di Robert Redford: Un buon thriller d’indagine, un’ottimo comparto attori, scritto bene e girato meglio. Vi piaceva la Hollywood dura e compatta degli 70 e 80, ecco a voi uno di quei protagonisti (Redford) che non ha ancora perso il tocco e ci regala un film “Bello e Semplice”. Buttalo via di questi tempi…

Spring Breakers di Harmony Korine: E’ innegabile che quei colori fluo rimarranno impressi come un simbolo di questo 2013 cinematografico. Il trailer era bellissimo. Il film solamente bello. Korine carica eccessivamente il tutto di ambizioni e eccessi autoriali che rendono la visione talvolta pesante. Piccoli difetti in un film di grande qualità scandito da momenti memorabili. E allora delirio!

E adesso i primi 5.

5- Il Lato Positivo di David O. Russell: C’è Robert De Niro che torna a recitare per la prima volta in 10 anni. Bradley Cooper è meglio di quanto si pensava. David O. Russell è un regista dallo stile invisibile e fottutamente bravo che fa tanto Hollywood Classica (quella che piace a noi). Poi c’è Jennifer Lawrence che la vorresti sposare ad ogni inquadratura. Ci siamo capiti via…

4- Solo Dio Perdona di Nicolas Winding Refn: Ingiustamente offeso da molti, praticamente tutti quelli che erano andati al cinema per vedere Drive 2. Solo Dio Perdona è il Refn più puro, lisergico, silenzioso e poetico. Ogni inquadratura trasuda materia cinematografica, ognuna di esse vale almeno 15 film italiani, e Refn vi riversa tutto il suo amore per la settima arte. Wanna Fight?!

3- The Master di Paul Thomas Anderson: Un film che pensavo di mettere al primo posto. Paul T. Anderson è senza dubbio il miglior talento cinematografico della Hollywood contemporanea, uno dei pochi ancora capaci di realizzare un capolavoro. The Master è strabordante, irrisolto e complesso, ma dominato da due delle più grandi interpretazioni di sempre. Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman sono semplicemente mostruosi.

2- The Raid: Redemption di Gareth Evans:

Uno dei migliori film d’azione degli anni 2000 è indonesiano girato da un Gallese. Se non è già un buon motivo questo?! The Raid uscito direct to video, è stata una rivelazione per tutti gli appassionati. Gareth Evans riesce nel miracolo di dar vita ad un action furioso, dal ritmo impossibile e avvincente fino all’ultimo secondo. Filma 95 minuti di violenza senza sosta con uno stile invidiabile e innovativo, e come un novello John Woo è partito dall’Oriente ma rischia d’influenzare tutti il cinema d’azione da qui in avanti. (Qui un doveroso approfondimento).

1- Zero Dark Thirty di Katryn Bigelow

160 minuti tirati, sofferti, e con il cuore in gola. I film americani su Afghanistan e Iraq li ho trovati quasi tutti detestabili e un casino noiosi. Sono andato al cinema poco convinto, ne sono uscito contento di aver visto un filmone. La Bigelow ha ancora lo stile coraggioso e duro dei bei tempi e ti tiene incollato alla poltrona con sequenze magistrali. Poi c’è lei. Jessica Chastain. La rossa più bella e cazzuta di Hollywood. Un duo femminile imbattibile. Film dell’anno. Potere alle donne!

Ecco questa è la mia lista. Si, qualcuno è rimasto fuori, vuoi perché non l’ho visto, vuoi perché non mi è piaciuto abbastanza. Questi due quelli che vi faranno più incazzare:

Pacific Rim di Guillermo Del Toro: Mi è piaciuto. Poi avete iniziato a usare parole come bellissimo, filmone, e pure capolavoro. Il tutto condito dal solito Guillermo Del Toro regista d’autore. Ok Del Toro è bravo, però ragazzi questo Pacific Rim non è niente di più di un film fracassone d’intrattenimento. A chi lo esalta ricordo questi piccoli particolari: momenti WTF come se piovesse, parco attoriale degno di un canile, carisma ed epica meno di zero, battaglia finale che “mah mi aspettavo di più“, storia d’amore che “boh anche no“.

Django Unchained di Quentin Tarantino: Pronti? Attenti? Via -> E’ilpeggiorTarantinodiSempre! Fine spiegazione!

Se invece volete delle classifiche serie, giudiziose e più a 360° visitate i link del blogroll, fra loro ci sono blog/siti di cinema veramente competenti.

Buon natale. TVB a tutti.